mercoledì 29 aprile 2009

INTERNET E LA SOCIETA’ DEL FUTURO
Internet ci sta portando in tempi rapidissimi verso la societa’ del futuro. Oggetti strumentali come penne borse, biglietti di auguri, cartoline, agende, macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche, registratori, orologi, giradischi, cassette, gomme per cancellare, puntatrici, videoregistratori, mangianastri, sono ormai per molte persone, strumenti inutili, non piu’ essenziali e sempre di piu’ legati ai ricordi di un passato recente. Beni materiali che avevamo comprato perche’, indispensabili per il nostro lavoro o lo studio, o meglio per acquisire le conoscenze utili a fare le cose che dobbiamo o decidiamo di fare con il massimo di soddisfazione personale, sono stati sostituiti da altri beni materiali ma anche e sempre di piu’ da beni immaterialicopiuter, tastier, mause, applicazioni, dischi rigidi memorie esterne, memorie flash, domii informatici, nuovi oggetti che compriamo ormai per necessita’, ma sempre per acquisire le conoscenze utili a fare le nostre cose con il massimo di soddisfazione personale. L’informatica, in tempi molti rapidi, ha prodotto tanti e sostanziali cambiamenti nelle abitudini personali, come nei rapporti sociali. Il mondo delle comunicazioni, della mobilita’ dell’economia, della cultura, ha visto l’entrata di nuovi potenti strumenti come E-mail, SMS, Chat, Feed e molti materiali spazi di aggregazione come osterie, cinema, bar, sale di lettura, sono state sostituite da spazi cosiddetti virtuali, come network, siti Internet forum, blog, che permettono l’acquisizione di informazioni dirette ed in quantita’ illimitata. Tutto diventa piu’ rapido e tante cose che fino a poco tempo fa acquisivamo a pagamento o che richiedevano delicati o costosi strumenti per essere fatte, oggi si acquisicono gratuitamente e sempre piu’ pesso I nostri l problemi da risorvere diventano come indirizzare la ricerca o quali materiali salvare o quail conservare. Avvertiamo in modo crescente, che programmi ed applicazioni informatiche ti permettono di raggiungere risultati straordinari, ma che per capire come farle funzionare e al meglio, basta sempre meno l’esperienza pratica e a volte avvertiamo anche con terrore, quanto pesi sempre di piu’ nelle nostre perdite di tempo o nei nostri clamorosi insuccessi, le insufficienza delle nostre conoscenze teoriche, ovvero della formazione informatica di base.
RIVALUTIAMO LA STATISTICA
Da qualche tempo a questa parte, ho rivalutato di molto la scienza statistica. Una tempo la vedevo come distante ed immobile. Utile a capire ed interpretare la storia, ma troppo distaccata, per analizzare la realta’ odierna o le dinamiche dei fatti. Oggi noto che e’ sempre meno cosi’. La statistica, come molte altre discipline che compongono e sviluppano numeri, sono invece oggi discipline vitali per capire ed interpretare la realta’. Si’ perche’ la statistica e’ una scienza esatta e quindi moto affidabile, ma ha sempre richiesto tempi lunghi di rilevazione e di eleborazione e pubblicazione e quindi non immediata a trasferire conoscenze e.quindi non applicabile all’analisi degli eventi o di una programmazione, se non in termini ausiliari, coplementari o confermativi. Un po’ come le divisioni complesse in matematica, che solo trent’anni fa erano un vincolo pesante per la logica perche’ dovevano essere fatte a mano con una procedura attenta e lunga, oppure con ingombranti e rumorose machine meccaniche, mentre oggi possono essere risolte in tempo quasi reale, in mille modi con un computer, una calcolatrice a raggi solari, un orologio da polso, un telefonino. L’informatica invece gia’ appllica la statistica in tempi reali e estendera’ sempre maggiormente il suo uso attraverso nuove complesse e potenti tecniche di rilevazione ed elaborazione. Me ne sono reso conto riflettendo sulla notizia: Terremoto in Abbruzzo 290 vittime e seguendo le polemiche dei giorni immediatamente successivi. I terremoti ci sono sempre stati e sempre ci saranno e sulla terra ce ne sono ogni giorno numerosi, di forza ed estensione diversa. CI sono le vittime quando il terremoto avviene. In centri abitati perche’ con il terremoto e abitazioni e gli edifici, crollano con tale rapidita’ da non lasciare molte vie di scampo agli esseri umani chi vi sono ricoverati dentro.

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