CHIEDETEGLI L'ESAME DEL DNA.
Chi ha generato i dubbi fra gli italiani che il Grande Nano abbia avuto rapporti sessuali con una minorenne? Franceschini? Repubblica? Naturalmente nessuno di questi.
Li hanno generati la richiesta motivata di divorzio da parte di Veronica Lario, che continua ad andare avanti con tutte le sue argomentazioni conosciute e non.
Li hanno generati le dichiarazioni ridicole e perlomeno lacunose e contraddittorie del Grande Nano, che hanno occupato in queste settimane ore ed ore degli spazi dei media e degli organi di informazione, rubando sfacciatamente tempo e pazienza a milioni di italiani.
Li hanno generati la constatazione che rispetto ad un reato cosi' infame, sono certi almeno due dei tre elementi necessari. La ragazza era minorenne, il denaro od altre utilita' economiche sono corse eccome, mentre che il reato sessuale sia stato effettivamente consumato, appare solo verosimile, in base alle circostanze conosciute.
Non la ritengo quindi una questione che distoglie l'attenzione da problemi politici ben piu' gravi. A mio modo di vedere, e' una questione di importanza capitale che va chiarita quanto prima ed in tutti i suoi aspetti fondanti. Sono in campo dubbi tali sulla moralita' dell'attuale Presidente del Consiglio, da richiederne, se accertati nelle sue possibili piu' gravi e patologiche manifestazioni, non sole le dimissioni dall'incarico, ma anche un regolare processo penale, che potrebbe portare all'interdizione perpetua dai Pubblici Uffici e quindi anche da qualunque incarico di natura politica. Vi sembra che ci sia qualcosa di piu' importante di questo oggi in Italia? Io credo proprio il contrario. Oppure vi sembra che il Legislatore sia stato troppo severo nel prevedere le pene in casi come questi? Io credo proprio il contrario. Oppure pensate che in altri Paesi, comportamenti simili sono tollerati dalle Leggi e dall'etica politica? Io credo proprio il contrario.
Su questa questione, c'e' di mezzo l'etica nazionale di appartenenza per ognuno di noi, che non puo' trovarsi sul groppone neppure l'ombra di definizioni infamanti di tale natura. Ed io, ma penso anche molta parte dell'Opinione Pubblica, non sopporto di essere rappresentato per nessuna ragione o funzione, da individui capaci di consumare reati di tale miseria contro la persona.
All'articolo 600bis, il Codice Penale prevede......”Salvo il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a € 5.164”.
La stampa inglese, spagnola, tedesca, russa si interessa di questo caso prima di tutto per ragioni etiche, non per gossip o per dare una mano ad una sinistra italiana preda di una crisi di identita' senza precedenti. E mi sembra del tutto ovvio e proporzionato al caso. Per molto meno infatti, in una politica etica sono saltate teste coronate di primo livello, come quella di Edoardo VIII d'Inghilterra, quelle di politici chiave inglesi e tedeschi ed il Presidente americano Clinton rischio' addirittura l'impeacment per una banale fellatio con una donna matura ed esperta, solo perche' consumata nella Sala Ovale della Casa Bianca.
E in questo caso, i dubbi sono piu' che leciti e se non vengono fugati in fretta non rimuovono il sospetto della colpa e, ancora piu' grave, il sospetto che il reato di cui si tratta possa essere tracimato addirittura nella pedofilia.
Ce n'e' a mio modo di vedere perche' il Presidente del Consiglio faccia rapidamente l'unica cosa necessaria per fugare i miei dubbi. Si sottoponga quanto prima assieme a Letizia Noemi ad un banale esame bipartizan del DNA. Nel caso tale esame confermi che non vi sono stati rapporti sessuali tra i due, il Grande Nano e' a posto. Ha risposto a dovere alle mie preoccupazioni, l'integrita' della mia identita' nazionale e' salva e, dal mio punto di vista, non gli rimane altro da fare che scusarsi per i dubbi che hanno suscitato nell'Opinione Pubblica i suoi comportamenti ambigui, dilatori ed esuberanti di queste settimane.
Continua invece la telenovela di ogni giorno. Oggi il Grande Nano ha continuato con un nuovo enigmatico gioco di parole che ha fatto il giro dei media. Ha giurato addirittura sulla testa dei propri figli (quelli che non si devono coinvolgere), che lui non ha mai avuto rapporti piccanti con delle minorenni. Come se questo bastasse e non alimentasse al contrario nuovi dubbi. La grancassa dei media e dei suoi giornali di Partito si arrampica sugli specchi e offende tutti, come gli zelanti membri della squadra di Governo e della panchina, a partire da Bondi e Belpietro a Ballaro'. Ma l'opposizione non riesce a mordere piu' di tanto. Franceschini ci prova con impegno e capacita', ma adesso si trova contro anche le bordate di Casini e della Rosy Bindi. Non mi stupirei affatto se qualche Procuratore attento, a questo punto non procedesse nell'accertamento del DNA, in base al principio dell'obbligatorieta' dell'azione penale. Dopo le elezioni europee, naturalmente. Si tratta di acquisire prove, per accertare se sono stati consumati o meno reati gravi, esattamente come nel caso di un sospettato di violenza carnale ai danni di una ragazzina in un qualsiasi parco italiano. E le prove vanno acquisite adesso. Rispetto a questo, non c'entra per nulla il Lodo Alfano. C'entra invece un interesse superiore, rappresentato dalla credibilita' della Politica e dei suoi esponenti piu' rappresentativi nei riguardi della Pubblica Opinione, che ha il diritto di sapere se e' governata da virtuosi benefattori oppure da spudorati cialtroni.
giovedì 28 maggio 2009
martedì 26 maggio 2009
domenica 24 maggio 2009
venerdì 15 maggio 2009
Prima puntata. Frequenze TV e digitale terrestre.
Vediamo di sintetizzare. Le frequenze TV italiane nazionali, sono limitate a 10. Questo significa che non possono esserci più di 10 emittenti nazionali. La logica del liberismo o del libero mercato, vorrebbe che le 10 frequenze, di proprieta' dello Stato, venissero affidate in concessione a 10 differenti operatori, in modo da permettere cosi' il massimo sviluppo della concorrenza. Le frequenze invece in Italia, sono cosi' ripartite: 3 a Mediaset, 3 alla Rai. Due delle restanti sono assegnate ad emittenti che trasmettono video musicali e le rimanenti una ad una Società di televendite e l'ultima alla TV La7. Qui finisce il mercato. Infatti non essendoci altre frequenze, non possono entrare altri concorrenti. Questo problema, non esiste per i giornali stampati, perche' chiunque può stampare il proprio. E non esiste neppure per il Web, perche' anche in questo caso chiunque può aprire un sito e via via trasformarlo in un quotidiano di informazione. Per le televisioni invece, in Italia esiste un vero e proprio monopolio legale.
La destra, sostiene che il monopolio Mediaset sia dovuto a una posizione dominante. Secondo la loro tesi, Mediaset è troppo forte commercialmente e quindi puo' schiacciare chiunque voglia entrare sul mercato, o meglio nessuno vuole rischiare di entrare sul mercato, poiche' esiste una potenza commerciale della forza di Mediaset. Tralasciando anche solo per un attimo che in uno Stato liberista (come per esempio gli Stati Uniti), proprio questo comportamento sarebbe vietato dall'Antitrust, e' vero invece che Mediaset non ha concorrenza perchè non vi sono frequenze libere e quindi nessun nuovo concorrente potra' liberamente entrare sul mercato. E le vicende di Cecchi Gori alla 7 e di Europa Plus e Rete 4, sono eloquenti di come Mediaset sia bene attenta ad indebolire e contrastare qualunque competitor che si presenta sulla scena, anche con entrare vigorose a gamba tesa. Confalonieri (uno degli stallieri di Arcore), sostiene di contro che il problema addirittura non esiste, perche' per far concorrenza a Mediaset basta investire e fare una TV competitiva. Invece, e' vero che per far concorrenza a Mediaset, occorre per prima cosa avere una frequenza in concessione per trasmettere. Lui lo sa ed ha infatti ben tre frequenze a disposizione per continuare a prendere per il culo e a disinformare gli italiani con questa favola. Per risolvere il problema bisognerebbe cambiare l'impostazione della legge Gasparri, o scrivere anche su quella esistente una semplice riga: "nessun soggetto privato può essere concessionario di più di una frequenza televisiva nazionale". Prodi ci provo' alcuni anni fa a lanciare un sasso, proponendo la privatizzazione di due reti di Stato come bilanciamento per una disponibilta' Mediaset a mollare due reti. Ma non ci fu nulla da fare, non solo per l'indisponibilita' Mediaset, ma anche per il cicalliccio del pollaio della sinistra, a quel tempo, fu piu' preoccupato di arrivare ad una equa ed equilibrata spartizione di poltrone. Sempre da destra (ma per verita' anche da sinistra ) si sente dire che se tutto questo era vero per il passato, con il digitale terrestre si risolverà finalmente il problema. Non è proprio così. Con il digitale terrestre, non aumenteranno le frequenze, aumenteranno semplicemente i canali che possono essere trasmessi su ogni frequenza. Puo' apparire equivalente, ma non è così. Con il digitale terrestre, chi ha una frequenza potrà trasmettere X canali su quella frequenza, chi come Mediaset ha 3 frequenze potrà trasmettere X canali per 3. E Mediaset ha già provveduto a riempire i suoi nuovi canali con partite di calcio e film a pagamento, senza manifestare alcuna intenzione di vendere l'utilizzo di questi nuovi canali a soggetti televisivi autonomi, che possano farle concorrenza. E La legge Gasparri, del resto, non impone questo. Quindi il digitale terrestre aumentera' i canali delle Società che possiedono già le frequenze, ma non garantira' assolutamente l'ingresso di nuovi soggetti, che rimangono quindi subalterni alla volontà di chi è gia' monopolista di concedere canali ai propri concorrenti. Quale interesse avra' mai dunque un monopolista a farlo ? Una legge liberale imporrebbe a Mediaset e alla Rai, di trasportare tutti i loro canali in digitale su una sola frequenza per lasciare libere un totale di 4 frequenze per altrettanti soggetti privati. Ma anche se e' un concetto semplice, e' veramente duro da digerire per troppi supposti liberali di destra e di sinistra.
La destra, sostiene che il monopolio Mediaset sia dovuto a una posizione dominante. Secondo la loro tesi, Mediaset è troppo forte commercialmente e quindi puo' schiacciare chiunque voglia entrare sul mercato, o meglio nessuno vuole rischiare di entrare sul mercato, poiche' esiste una potenza commerciale della forza di Mediaset. Tralasciando anche solo per un attimo che in uno Stato liberista (come per esempio gli Stati Uniti), proprio questo comportamento sarebbe vietato dall'Antitrust, e' vero invece che Mediaset non ha concorrenza perchè non vi sono frequenze libere e quindi nessun nuovo concorrente potra' liberamente entrare sul mercato. E le vicende di Cecchi Gori alla 7 e di Europa Plus e Rete 4, sono eloquenti di come Mediaset sia bene attenta ad indebolire e contrastare qualunque competitor che si presenta sulla scena, anche con entrare vigorose a gamba tesa. Confalonieri (uno degli stallieri di Arcore), sostiene di contro che il problema addirittura non esiste, perche' per far concorrenza a Mediaset basta investire e fare una TV competitiva. Invece, e' vero che per far concorrenza a Mediaset, occorre per prima cosa avere una frequenza in concessione per trasmettere. Lui lo sa ed ha infatti ben tre frequenze a disposizione per continuare a prendere per il culo e a disinformare gli italiani con questa favola. Per risolvere il problema bisognerebbe cambiare l'impostazione della legge Gasparri, o scrivere anche su quella esistente una semplice riga: "nessun soggetto privato può essere concessionario di più di una frequenza televisiva nazionale". Prodi ci provo' alcuni anni fa a lanciare un sasso, proponendo la privatizzazione di due reti di Stato come bilanciamento per una disponibilta' Mediaset a mollare due reti. Ma non ci fu nulla da fare, non solo per l'indisponibilita' Mediaset, ma anche per il cicalliccio del pollaio della sinistra, a quel tempo, fu piu' preoccupato di arrivare ad una equa ed equilibrata spartizione di poltrone. Sempre da destra (ma per verita' anche da sinistra ) si sente dire che se tutto questo era vero per il passato, con il digitale terrestre si risolverà finalmente il problema. Non è proprio così. Con il digitale terrestre, non aumenteranno le frequenze, aumenteranno semplicemente i canali che possono essere trasmessi su ogni frequenza. Puo' apparire equivalente, ma non è così. Con il digitale terrestre, chi ha una frequenza potrà trasmettere X canali su quella frequenza, chi come Mediaset ha 3 frequenze potrà trasmettere X canali per 3. E Mediaset ha già provveduto a riempire i suoi nuovi canali con partite di calcio e film a pagamento, senza manifestare alcuna intenzione di vendere l'utilizzo di questi nuovi canali a soggetti televisivi autonomi, che possano farle concorrenza. E La legge Gasparri, del resto, non impone questo. Quindi il digitale terrestre aumentera' i canali delle Società che possiedono già le frequenze, ma non garantira' assolutamente l'ingresso di nuovi soggetti, che rimangono quindi subalterni alla volontà di chi è gia' monopolista di concedere canali ai propri concorrenti. Quale interesse avra' mai dunque un monopolista a farlo ? Una legge liberale imporrebbe a Mediaset e alla Rai, di trasportare tutti i loro canali in digitale su una sola frequenza per lasciare libere un totale di 4 frequenze per altrettanti soggetti privati. Ma anche se e' un concetto semplice, e' veramente duro da digerire per troppi supposti liberali di destra e di sinistra.
domenica 10 maggio 2009
Uso Plaxo per riorganizzare i miei contatti e calendari e sistemare la posizione del mio dominio in rete. Ho provato tante applicazioni, ma questa e' la piu' potente e l'unica che riesce ad entrare in culo ad Outlook in modo intelligente e non devastante (la mia storia dei contatti), ormai diventato una trappola, perche' nella versione 2007, non molla liste di contatti complete (con mail, note, ecc) neanche a morire. Ne ho provate tante, ma questo mi sembra ben fatta e funzionale anche perche' si sincronizza ottimamente anche con l'iPhone, e lo puoi usare direttamente sul terminale mobile addirittura senza applicazioni aggiuntive di layout. Non ho avuto il problema che dici tu. Secondo me, dipende o d qualche invito di troppo fatto da te o dal tuo amico, oppure dal browser (Esplorer e' un colabrodo) o dalla gestione della vostra posta, non sufficientemente difesa. Io adesso uso di regola Chrome come Browser ed ho una casella centrale di posta gmail. Pero' il problema spam, come quello pishing (su cui mi interrogava Angelo nei giorni scorsi), si risolve bene trovando l'applicazione giusta in rete antispam o antipissing, sia per ripulire, che per elevare e personalizzare le difese della tua casella di posta. Se cerchi e provi, ne trovi tante e valide, molte anche gratuite.
venerdì 8 maggio 2009
In cosa investire
La domanda classica è: in cosa investire. Ci sono delle linee guida che si possono seguire per ridurre i rischi:
Prima indicazione: evitare tutti i prodotti finanziari del risparmio gestito e cioè fondi di investimento, gestioni patrimoniali, index, unit, obbligazioni strutturate, e nel caso delle imprese ovviamente i contratti swap. Seguendo questa indicazione già ridurrete enormemente i rischi e le perdite.
Seconda indicazione: le banche non guadagnano vendendovi azioni e obbligazioni quindi se un intermediario vi consiglia questi strumenti probabilmente lo fa contro il vostro interesse. Ricordate le persone a cui sono state consigliate obbligazioni e azioni cirio e parmalat. L'interesse delle banche era liberarsi di questi titoli e scaricarli sui risparmiatori. E' evidente come l'interesse del venditore era opposto a quello dell'acquirente.
Terza indicazione: acquistate solo strumenti che conoscete. Se non capite come funziona un'azione e quali rischi comporta non comprate azioni. Se non capite come si prezza una obbligazioni lasciate perdere. Seguendo la prima indicazione evitate tutti i prodotti finanziari con nome esotico.
Quarta indicazione: Se non sapete selezionare un azione o prezzare un obbligazione la soluzione migliore è affidarsi ai titoli di stato. Non solo italiani ma anche, francesi e tedeschi.
Quinta indicazione: gli immobili sono da sempre un ottimo investimento, ma bisogna sapere valutare l'immobile e non entrare sui prezzi massimi del periodo.
Sesta indicazione: l'oro è un ottimo bene rifugio, ma attenzione, se comprate gioielli d'oro state pagando la lavorazione e quando li rivenderete saranno pagati a peso. Quindi comprate lingotti e non gioielli, anche se questo dispiacerà a vostra moglie.
Settima ed ultima indicazione: per ogni soluzione di investimento più complessa dei titoli di stato cominciate a studiare. Ricordate che chiunque acquista qualcosa non sapendo che cosa sta comprando è destinato a perdere soldi.
La domanda classica è: in cosa investire. Ci sono delle linee guida che si possono seguire per ridurre i rischi:
Prima indicazione: evitare tutti i prodotti finanziari del risparmio gestito e cioè fondi di investimento, gestioni patrimoniali, index, unit, obbligazioni strutturate, e nel caso delle imprese ovviamente i contratti swap. Seguendo questa indicazione già ridurrete enormemente i rischi e le perdite.
Seconda indicazione: le banche non guadagnano vendendovi azioni e obbligazioni quindi se un intermediario vi consiglia questi strumenti probabilmente lo fa contro il vostro interesse. Ricordate le persone a cui sono state consigliate obbligazioni e azioni cirio e parmalat. L'interesse delle banche era liberarsi di questi titoli e scaricarli sui risparmiatori. E' evidente come l'interesse del venditore era opposto a quello dell'acquirente.
Terza indicazione: acquistate solo strumenti che conoscete. Se non capite come funziona un'azione e quali rischi comporta non comprate azioni. Se non capite come si prezza una obbligazioni lasciate perdere. Seguendo la prima indicazione evitate tutti i prodotti finanziari con nome esotico.
Quarta indicazione: Se non sapete selezionare un azione o prezzare un obbligazione la soluzione migliore è affidarsi ai titoli di stato. Non solo italiani ma anche, francesi e tedeschi.
Quinta indicazione: gli immobili sono da sempre un ottimo investimento, ma bisogna sapere valutare l'immobile e non entrare sui prezzi massimi del periodo.
Sesta indicazione: l'oro è un ottimo bene rifugio, ma attenzione, se comprate gioielli d'oro state pagando la lavorazione e quando li rivenderete saranno pagati a peso. Quindi comprate lingotti e non gioielli, anche se questo dispiacerà a vostra moglie.
Settima ed ultima indicazione: per ogni soluzione di investimento più complessa dei titoli di stato cominciate a studiare. Ricordate che chiunque acquista qualcosa non sapendo che cosa sta comprando è destinato a perdere soldi.
frequentare minorenni
post pubblicato in diario, il 5 maggio 2009
Bisognerebbe capire cosa significa "frequentare". Un 70 enne che ci fa con una ragazzina di 15-16-17 quando la "frequenta"? Guardano insieme "amici di Maria de Filippi" discutendo sul ballerino migliore? Vanno a giocare a mini-golf? Collezionano le figurine delle winx? Vorrei capire. Perchè qualche malpensante potrebbe considerare la parola: "frequentare" nel senso più volgare del termine. Potrebbe pensare che il nostro Presidente del Consiglio di 73 anni, sposato con figli e nipoti, cattolico praticante, passa le notti a scopare ragazzine minorenni che sognano di fare le veline. E chi meglio di lui, pensano loro, potrebbe realizzare questo sogno?
Quindi Silvio, rassicura tutti noi. Diccelo che con la tua amichetta guardate la tv "amici" e poi pettinate le bambole. Non lasciare che qualche schifoso comunista attenti alla tua immagine.
Da marcoresistenza
post pubblicato in diario, il 5 maggio 2009
Bisognerebbe capire cosa significa "frequentare". Un 70 enne che ci fa con una ragazzina di 15-16-17 quando la "frequenta"? Guardano insieme "amici di Maria de Filippi" discutendo sul ballerino migliore? Vanno a giocare a mini-golf? Collezionano le figurine delle winx? Vorrei capire. Perchè qualche malpensante potrebbe considerare la parola: "frequentare" nel senso più volgare del termine. Potrebbe pensare che il nostro Presidente del Consiglio di 73 anni, sposato con figli e nipoti, cattolico praticante, passa le notti a scopare ragazzine minorenni che sognano di fare le veline. E chi meglio di lui, pensano loro, potrebbe realizzare questo sogno?
Quindi Silvio, rassicura tutti noi. Diccelo che con la tua amichetta guardate la tv "amici" e poi pettinate le bambole. Non lasciare che qualche schifoso comunista attenti alla tua immagine.
Da marcoresistenza
le veline ci avevano fatto la bocca
post pubblicato in diario, il 3 maggio 2009
Ora è il momento dei pianti delle veline e dei vari parenti. Le poverelle che ci avevano "fatto la bocca" per la poltrona in parlamento e si vedono togliere la candidatura. Il padre di una delle sfortunate si è dato fuoco sotto palazzo grazioli. Non l'avete visto al tg immagino. Si vede che dare la propria virtù per un posto è svilente. Dare la propria virtù per nulla è ancora peggio. I racconti lacrimevoli si susseguono. Giovani ragazze illuse in perfetto stile mediaset, così come si faceva con le vallette: "bambina fammi felice e ti renderò famosa" ora si fa con le candidate: "bambina fammi felice e ti renderò parlamentare". Lo stile non cambia. Ultima ghiotta notizia, ho letto che una delle veline era contemporaneamente "assistente personale" di non uno, ma tre parlamentari PDL. Una persona ingenua si chiederebbe com'è possibile essere assistente personale di tre persone simultaneamente. Si verrebbe oberati dal lavoro. Ma forse l'assistenza personale era di quel tipo che richiede al massimo una mezz'ora per essere espletata.
Avviso per le future veline-parlamentari. Attenzione a farci la bocca. Come diceva un saggio: quello che vuoi non l'hai preso finchè non l'hai preso. (e spesso anche dopo averlo preso, poi finisce che non l'hai preso). Da Marcoresistenza
post pubblicato in diario, il 3 maggio 2009
Ora è il momento dei pianti delle veline e dei vari parenti. Le poverelle che ci avevano "fatto la bocca" per la poltrona in parlamento e si vedono togliere la candidatura. Il padre di una delle sfortunate si è dato fuoco sotto palazzo grazioli. Non l'avete visto al tg immagino. Si vede che dare la propria virtù per un posto è svilente. Dare la propria virtù per nulla è ancora peggio. I racconti lacrimevoli si susseguono. Giovani ragazze illuse in perfetto stile mediaset, così come si faceva con le vallette: "bambina fammi felice e ti renderò famosa" ora si fa con le candidate: "bambina fammi felice e ti renderò parlamentare". Lo stile non cambia. Ultima ghiotta notizia, ho letto che una delle veline era contemporaneamente "assistente personale" di non uno, ma tre parlamentari PDL. Una persona ingenua si chiederebbe com'è possibile essere assistente personale di tre persone simultaneamente. Si verrebbe oberati dal lavoro. Ma forse l'assistenza personale era di quel tipo che richiede al massimo una mezz'ora per essere espletata.
Avviso per le future veline-parlamentari. Attenzione a farci la bocca. Come diceva un saggio: quello che vuoi non l'hai preso finchè non l'hai preso. (e spesso anche dopo averlo preso, poi finisce che non l'hai preso). Da Marcoresistenza
mercoledì 6 maggio 2009
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