LA NOSTRA VITA STA CAMBIANDO A VELOCITA’ FULMINANTE.
Blog, sharing, computer, mause, feed, layout, post, chat, mail, screening, scrolling, test, back up, software, net-work, missing, rooming, recorder, cover, movie, clip, file. Queste come molte altre sono ormai parole di uso comune. Sono tutte parole in americano che esprimono concetti linguistici precisi o azioni che ci stanno cambiando le abitudini di vita e con le quali abbiamo a che fare ogni giorno sempre di piu’. Sono pero’ una palese manifestazione della superiorita’ culturale statunitense in campo informatico, e dell’evidente ritardo dell’Europa. I primo trascinano, e tutto il mondo segue. E noi europei, non siamo neanche i migliori assimilitatori. Se prendiamo come indice di riferimento la diffusione di strumentazioni informatiche personali, (compiuter, notebook, netbook, play-station, telefonini), siamo dietro al Sud Est asiatico ed alla Cina. I primi perche’ sono meno pigri di noi, i secondi perche’ sono piu’ nemerosi. Pochi sono i termini tradotti in italiano e non sempre in modo preciso. Grave problema, perche’ la mancanza di traduzione o rispondenza concettuale, crea insicurezza, rende difficile la comprensione e quindi l’apprendimento mentale di logiche e tecniche nuove, sempre’ piu’ utili o addirittura indispensabili per acquisire conoscenza e comunicare con gli altri. In sintesi: ormai ci complica la vita. Io per esempio quando ero piccolo andavo a vedere un film e non sono andato mai a vedere un “movie” e fino a quando non vidi un documentario, identificavo il film addirittura come la forma di rappresentazione virtuale del movimento. E poi la monumentalita’ di alcuni cinema, mi portava a riconoscere una importanza quasi equivalente a quella dei teatri, nella mie categorie mentali degli strumenti di acquisizione della conoscenza. Ma tra questi strumenti, il roulo principale era sempre coperto dal classico libro. L’informatica ha gia’ trasmormato e semplificato le vecchie categorie mentali. Tutti gli strumenti materiali che servivano per acquisire conoscenza e quindi sapere, libri, giornali, fotografie, “film” video e quant’altro, in un unico strumento che e’ il file. I file a loro volta, possono essere di testo, musicali, di immagine o video. Per raggiungere l’identita’ perfetta con i sensi della percezione umana, mancano all’appello, solo file che trasmettano odori e sapori. Ed oggi, lavoriamo tutti, sempre piu’ sui e con i file, perche’ con le applicazioni, possiamo combinarli tra loro in infiniti modi e trasmetterli con molteplici strumenti. I risultati pero’ sono straordinari, perche’ risparmiamo tempo, denaro, fatica a go-go. Io poi, mi trovo ancora spesso in difficolta’ con le estensioni dei file e le conversioni, ma quando posso mi alleno, perche’ capisco che adeguare la mia padronanza, mi permette risparmi ancora superiori. Sara’ meglio che assimili mentalmente e definitivamente questa codifca per file degli strumenti antichi del sapere ed anche che riordini in fretta i miei archivi, soprattutto quelli in rete. Fortunati i piu’ giovani di me, che a parte 4-5 generazioni, sono nati senza condizionamenti in eccesso e fin dall’infanzia non hanno perso tutto il tempo che ho perduto io per arrivarci con la pratica ed il ragionamento!
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