giovedì 23 aprile 2009

PENSIERI IN LIBERTA'.
Per esempio, impiegando qualche ora del tuo tempo oggi, attraverso la rete potresti informarti, orientarti e decidere come fare avere un tuo vecchio compuUter ad un ragazzo in carne ed ossa a cui serve ed in pochi giorni. E puoi, chattando, potresti rimanere in contatto con il suo insegnante, scambiare immagini, diventare amico. E con il giusto Voip, potresti anche conversare gratis come fai con il telefono ed anche videochiamare, per guardarli negli occhi almeno per un attimo per discutere anche d’altro, per conoscere la loro esperienza, capire meglio come vivono ed impiegano il loro tempo, facendoti un’idea piu’ precisa di cosa fanno da quelle parti del mondo. Magari per orientarti su di una vacanza di relax ful-optional in un villaggio blindato in zona, cosi’ potresti farti venire a prendere un giorno da qualcuno di loro per accompagnarti in una immersione sicura nelle favelas. Questa come tantissime altre cose, non la fai perche’ pensi siano impossibili. Peggio; pensi che se anche si potessero fare, le dovrebbero fare i bambini delle scuole elementari elementari, che per capire quante sono le diversita’ umane nel mondo, fanno ancora con la maestra i collages su di planisfero stampato e gli incollano sopra le fotografie dei bambini con la pelle diversa ed il fumetto con scritto Buon appetito, Buon anno e Buona sera nelle diverse lingue. Sai benissimo quanto pesi per la tua formazione conoscere il mondo, ma pensi che il progresso ti ha gia’ messo in mano gli strumenti tutti gli strumenti necessari. Comprare una bella vacanza piu’ o meno organizzata, volare in poche ore dove vuoi, alloggiare in un albergo confortevole e full-service, provare la cucina locale, vedere cose nuove, magari strane o sbalorditive, soddisfare delle curiosita’ che ti rodono da anni, e non pensare ad altro. Poi, quando e’ finita, pensi quasi sempre che per saperne ancora di piu’ dovevi rimanere piu’ tempo. Ma quando torni a casa dal tuo viaggio, hai sempre cose nuove da raccontare, immagini da far vedere, suoni o musica da fare ascoltare o sapori freschi da far assaggiare. Poi tu che sei sempre stato attento alle novita’, non usi piu’ il priottore da diapositive, e non vedi piu’ neanche I tuoi filmini sul televisore, perche’ adesso che hai il personal puo guardarli con gli amici direttamente li’. Hai comprato una nuova videocamera. Se pensi a quanto denaro ti e’ costata ti rabbui, ma e’ leggerissima sta dappertutto ed ha un’ottica straordinaria. Ogni tanto qualche voglia te la potrai pure cavare. Negli incontri e nelle telefonate con gli amici, i parenti o i colleghi di lavoro, per un po’ di tempo devi condividere al massimo le tue esperienze e devi raccontare tutto quello che ti ha colpito. In genere, hai attenzione nel raccontarle a quelli che sai conoscono quei luoghi, perche’ capisci che susciterai interesse e non noia solo se raggiungi un certo grado di approfondimento e non fai figuracce. E quando anche la nonna vuole sapere qualcosa, avverti invece subito quanta fatica fara’ lei a capire, dato che non e’ mai salita su di un aereo. Invece la rete ti da anche oggi il potere di mandare il tuo inutile computer senza spendere ne’ denaro ne’ fatica e pretende solo ritagli marginali del tuo preziozo tempo. A pensarci bene, sembra quasi uno slogan pubblicitario, di quelli con l’inganno nascosto ed invece sono cose possibili, anche per chi non ha denaro o conoscenze specifiche nel settore onlus. Quando sei cittadino nella rete, come tutti gli altri cittadini che sono padroni della ricerca on-line, hai la possibilita’, meglio il potere, di trovare in qualsiasi angolo del mondo il contatto giusto da attivare per riscontrare le cose minime di cui hai bisogno. Perche’ a pensarci bene non e’ vero che tu non hai bisogno di niente. In cambio del tuo vecchio computer hai bisogno di certezza, perche’ e’ quella che ti evita preoccupazioni. Allora devi avere la certezza che verra’ impiegato da un ragazzo, bisognoso di uno strumento che gli permetta di apprendere conoscenza e non lo puo’ comprare. Poi, per poterti fidare, devi avere anche la certezza, che il computer arrivi funzionante ed in fretta e senza generarti problemi di sorta. Allora devi cercare una scuola in un paese povero del terzo mondo, o addirittura un insegnante, sia esso di una missione o di una onlus. In pochi minuti capisci subito che se non circoscrivi geograficamente la ricerca ad una citta’ specifica, o ad un entita’ geografica ancora piu’ ridotta, stai ancora cercando un ago in un pagliaio. Ma dopo qualche ora al massimo, vedrai che di contatti possibili ne hai trovati piu’ di uno e hai solo la possibilita’ di scegliere. Istintivamente, cerchi i numeri di telefono e tralasci tutti gli altri, perche’ tu non hai tempo da perdere e devi fare presto, Ma sbagli, perche’ con Windows Live anche una email e’ un contatto, come anche un indirizzo con codice postale, come pure sono contatti tutti i tuoi amici dei network che hai frequentato. E Windows Live, se sai raccoglierli bene, superando tutti gli inutili ostacoli che ti pone, te li riordina come vuoi tu e te li mantiene pure ben conservati in rete sotto il tuo profilo, sempre pronti per tutte le tue molteplici esigenze. Di piu’. Alla tua Windows live puoi accedere da qualsiasi terminale in rete e quindi anche da un un altro computer o da un telefonino, purche’ sia in rete Sta a te scegliere la strada, ed arrivare al contatto giusto di cui fidarsi, attraverso una telefonata Voip, la chat, la mail. E dopo qualche contatto, se insisti vedrai che attraverso la rete trovi anche qualcuno che sa come venire a ritirare un vecchio compiuter a casa tua. E sarai sorpreso magari quando ti senti contattare per il problema da uno straniero che parla male l’italiano e ancora di piu’ quando si presenta un indiano, oppure un clandestino di colore. E gli darai anche cinque Euro di mancia, perche’ avevi gia’ messo nel conto che su quella scassatissima auto del suo amico con cui sono arrivati, glielo avresti dovuto caricare tu. Al fatto poi che quando sciete scesi in cantina, lui ti abbia chiesto di poter prendere anche la vecchi play station di tuo figlio, che tanto era li’ perche’ non funzionava piu’ ed aveva anche il vetro spaccato, non dai proprio nessuna importanza. Ma poi ti fermi di sicuro un attimo a riflettere sull’accaduto, perche’ la sorpresa e’ stata veramente tanta. Capisci bene che la rete e’ potere reale e non realta’ virturale, e che i limiti non erano della rete, ma tutti tuoi, perche’ tu non conoscevi metodi e strumenti giusti e l’esistenza di applicazioni e tutti tuoi sono i ritardi di preparazione informatica che ti impediscono di usare quel potere. Avverti poi che quei due ragazzi in quella scassatissima auto sono poveri perche’ non hanno denaro, ma hanno dalla loro la perfetta conoscenza delle possibilita’ che la rete offre a loro come a te, per risolvere problemi di vita. Loro in piu pero’ capiscono come fare funzionare le applicazioni informatiche. Fanno per un po’ come tuo figlio, che come tutti i bambini, quando ha una play station nuova in mano, dopo tre secondi la fa frullare come una trottola. Invece loro, come quei due negri, hanno una mentalita’ diversa dalla tua. Non dipende tanto dalla nazionalita’ diversa, ma sopratutto dal fatto che sono di un’altra generazione e affrontano i loro problemi in altro modo e con altri strumenti mentali. Per loro per esempio la mobilita’ delle persone e delle merci, corrisponde ad un ciclo mentale diverso dal nostro esattamente come il mio e’ differente da quello di mia nonna, che vide il mare a venticinque anni per la prima volta, anche se abitava a 20 km. dalla spiaggia. Sanno partecipare a una dieci cinquanta catene di solidarieta’ con il sorriso ed entusiasmo ed hanno senso di responsabilita’ nel fare. Considerano l’emigrare da un paese povero ad un paese ricco di per se’ una conquista e dopo pochi giorni hanno gia’ lasciato dietro le spalle le preoccupazioni ed i sacrifici sopportati per raccogliere il denaro necessario per il trasferimento. Il ricordo vivo, lo conservano forte magari per l’amico morto durante la traversata o sciacciato dale ruote del tir, ma loro sono arrivati e debbono solo andare avanti. Come e’ diverso il mondo! Ed avverti soprattutto quanto lo cambiera’ la rete e se non ti dai da fare di piu’, rimani indietro proprio tu. Poi non ci pensi piu’. Ma se hai Skype e dopo tre settimane ti cerca Padre Fernando, capisci al volo che il tuo computer e’ arrivato veramente e quando accetti il contatto e te lo vedi sul computer, sorridente e circondato da ragazzini felicissimi che ti vogliono tutti ringraziare personalmente, sono sicuro che la sorpresa e’ talmente tanta che ti commuovi e vorresti sapere come hanno fatto e tante di quelle cose tutte in un attimo, che non riesci a chiederne neanche una. La rete ti da possibilita’ infinite di fare, come il denaro. Anzi ti da tanto piu’ potere del denaro.

Con tutto il tempo che ha, se potesse capire il potere della rete mia mamma che ha un cuore d’oro, chissa’ quante soddisfazioni si caverebbe! Da giovane faceva la maestro elementare, ma ormai per lei e’ tardi. Tra poco avra’ novantanni e di tanto in tanto gira ancora in bicicletta, ma tiene ancora in casa ben spolverato il mio primo compier, perche’ secondo lei e’ di quelli di una volta, funziona benissimo ed un giorno potra’ sempre servire.

1 commento:

  1. Molto bello e interessante, allenati che apriamo presto un quotidiano on line
    carletto

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