PENSIERI MIEI.
Spesso non capisci a sufficenza che la rete ti da il potere gia’ oggi di fare molto di piu’. Se acquisisci la mentalita’ della rete, potresti addirittura lavorare anche senza ufficio e vendere i tuoi servizi da casa con tante meno spese e meno preoccupazioni e se lavori e ti organizzi bene, ti rimane il tempo anche per fare con i tuoi figli anche qualche salutare e rilassante passeggiata. E se poi la testa a te non la cambia neanche il PD, stai tranquillo che te la cambiera’ la rete ed anche in poco tempo. Non puoi pensare che il denaro lavori, perche’ non ha mai lavorato in vita sua neanche un minuto e mai lavorera’. E’ fino a che esistera’, rimarra’ solo una entita’ di valore circolante convenzionale e non materiale. Il denaro per la gente comune anche nella societa’ moderna serve per alimentarsi e poi, quando ne rimane, per risparmiare, perche’ ci sono sempre i momenti piu’ difficili a casa di tutti.
Invece il lavoro e’ quello che produce sviluppo ed il lavoro e’ quello che fa anche la tua segretaria. Il lavoro e’ di tutti e per questo merita rispetto. E non e’ affatto vero che chi lavora guadagna. E’ un dire che non vale per tutti. Per i piu’ il guadagno non c’entra nulla con il lavoro. Ed oggi non sarebbe piu’ vero neanche per Carlo Marx che il lavoro e’ merce che chi non ha null’altro e’ costretto a vendere per un corrispettivo iniquo che e’ il salario o anche lo stipendio.
Non e’ vero che rimane li’ fermo ed imutilizzato, perche’ troppo spesso e’ tanto poco che non permette nemmeno di tentare un modesto investimento patrimoniale. E non capisco affatto perche’ all’insegna della modernita’ ti devono sempre spiegare che i tempi sono cambiati e con i tuoi pochi risparmi se vuoi fare i tuoi interessi devi ragionare in altro modo, che i soldi fermi si svalutano e se vuoi guadagnare qualcosa devi rischiare. Le banche sapevano benissimo che dopo l’istituzione dell’euro i tassi si sarebbero rialzati e che quindi proporre ammalianti interessi variabili era una vera e propria truffa ai danni ed ignari contribuenti, eppure quando il governo si e’ mosso non solo non ha punito nessuno, ma ha spacciato come riparatore esattamente quello che a quel punto era il nuovo interesse delle banche e cioe’ risindacare i mutui, a tasso fisso ma per un period di interesse piu’ lungo nel tempo.
Ma quante cose fa questo denaro! Siamo convinti che possa fare tutto e quando non ne abbiamo a sufficienza siamo presi dall’insicurezza, dall’angoscia o peggio dalla disperazione. Quando un uomo capisce che puo’ soddisfare un bisogno senza usare denaro non lo usa e preferisce naturalmente tenerlo da parte. Quando non ha denaro e’ vero che l’uomo rimane con un problema, ma e’ suo individuale e riguarda la collettivita’ solo quando sono in molti a non avere denaro sufficiente. Invece, quando ne ha troppo e non sa come impiegarlo e’ la natura stessa del denaro che lo porta a combinare idiozie insensate, ed e’ il potere, dell’uomo, a consentirgli di metterle in atto. In potere del denaro, il denaro che che lavora. Tutte cose nono vere.
Il denaro si esprime attraverso dei simbolici pezzi di carta senza alcun valore intrinseco. Invece il lavoro significa fatica, muscolare o cerebrale, ma sempre fatica. Anche quello delle bestie e’ lavoro, perche’ e’ fatica. Tu pensi magari che oggi che non sia piu’ cosi’, ma non e’ vero perche’ in tante parti del mondo anche in zone arretrate, lavorano ancora le bestie che da noi non lavorano piu’ da almeno cinquanta anni. Gia’ l’uomo primitivo aveva l’intelligenza di capire che certi lavori piu’ faticosi o sporchi o rischiosi se li favano le bestie era meglio per lui e tutti gli altri perche’ produceva di piu’ ed aveva tempo per pensare. E dopo aver provveduto mangiare quello che aveva prodotto, penso’ di scambiare quello che aveva prodotto in piu’ con quello che gli mancava per i bisogni ti permette.della sua comunita’. Nella sua tribu’ c’era solo un capo ed una gerarchia molto simile a quella del branco dei lupi, accettata da tutti perche’ naturale impostata sulla caccia e sulla difesa., cinque relazioni una relazione f , consideri uno apisci . Anche se ti senti un democratico ed un progressista convinto perche’ tuo nonno teneva la fotografia di Togliatti addirittura sul comodino e tu sei uno di quelli che non cambiera’ mai idea e voterai sempre di li’, aveva sicuro democratico, perche tuo nonnobbiamo in testa questa logica ed anche se siamo di sinistra, e cioe’ piu’ aperti mentalmente degli altri, da questi sillogismi non si scappa. Anzi pensiamo che chi la pensa diversamente sia proprio fuori dal mondo.
Tante cose che prima dovevi fare materialmente con il tuo computer o con inutili elenchi scritti a mano con penne, pennarelli, su fogli di carta o post fluorescenti, in poco tempo saranno inutili e saranno gestiti da Windows Live, in modo automatico. Avverti bene che per comunicare tra un po’ farai a meno del fax, del telefono fisso ed anche della stampante. Tutti questi ingombranti oggetti, ancora oggi strumenti vitali per il nostro lavoro finiranno in soffitta, a fare compagnia ai vecchi computer con memorie ormai ridicole e schermi in bianco e nero, videoregistratori, televisori portatili, giradischi con amplificatori stereo, monumentali televisori a colori, radio mangianastri estraibili, radioline transistor, la vecchia radio della nonna e diverse scatole di cartone sigillate con nastro adesivo per tenerle ben chiuse e protette, piene di riviste, videocassette, nastri musicali e long plaing. Quando arriveremo in cantina e vedremo il nostro vecchio monumentale televisore a colori, ci confortemeremo subito con il fatto che in fondo questa volta abbiamo fatto poca fatica rispetto a quando abbiamo comprato il nuovo schermo ultrapiatto, ma tutti quei ricordi della nostra vita ci portano subito alla mente come immagini scene di quei tempi lontani. Sempre rapidamente riflettiamo e rimaniamo sorpresi perche’ poi sono passati solo cinque o dieci anni da quando usavamo tanti di quegli oggetti. Ed allora ci confortiamo al pensiero che il mondo sta correndo ed avertiamo quanto il progresso stia modificando le nostre abitudini di vita e l’intera societa’. Poi magari quando vedi in un angolo o la sotto, quanta polvere c’e’ sul tuo vecchio stereo o il tuo vecchio compiuter magari con il tuo post di plastica autoadesiva preferito della tua infanzia, ti commuovi un attino. Dai la colpa al tempo, ed allora trovi uno spizzico di tempo per provare ad infilare la spina nella presa elettrica e quando vedi che e’ sempre lui e funziona ancora da Dio, provi una soddisfazione infinita. Poi chiudi la porta a chiave e scappi via, perche’ non ha tempo per riflettere sugli strumenti del tuo passato. Devi fare tante altre cose importanti, sopratutto per te. Eppure una breve riflessione, ti potrebbe per esempio a pensare quanto puo’ essere utile per un ragazzo africano il tuo vecchio computer che funziona ancora e adesso, e non tra quindici anni, potrebbe aiutarlo a crescere meglio.
Molto bello e interessante, allenati che apriamo presto un quotidiano on line
RispondiEliminacarletto