
Per capire qualcosa dell'accaduto alla riunione dei Ministri degli Esteri dei Paesi Osce, bisogna leggere le agenzie americane o russe, perche' dalle agenzie e dai giornali italiani non si capisce nulla. Nel Bel Paese del Buon Governo, dominano i silenzi oppure l'ampio spazio alle balle spaziali del nostro Grande Nano che racconta le sue verita', come al solito a suo uso e consumo. Sembra di capire che la Russia si e' rivolta a lui per consigliarsi sugli acquisti ed ha deciso dopo una telefonata di 30 minuti di affidare a lui un mandato per rompere l'isolamento in cui e' caduta dopo la crisi goergiana del 2007. Solo dopo le sue pressioni,la Russia si e' convertita a rinnovare lo spirito fondativo del rapporto militare tra Russia e Nato stabilito a Pratica di Mare nel 2002. Tesi fantasiosa, utile a costruire notizie inesistenti per sostituire dai palinsesti semmai le news dalla Procura di Bari o per montare addiruttura una nuova tesi fantastica, secondo la quale il prestigio del nostro Premier all'estero e' inossidabile perche' il Mondo intero non puo' piu' fare a meno di lui e dei suoi preziosi servizi. Tesi ben lontana dalla verita', ma ben chiara per analisti politici anche di medio spessore. Ma la nostra stampa nazionale insiste, ed accredita anche alcune perle del Grande Nano, come quella di sostenere di avere fermato lui la potenza distruttiva della Russia che nel 2008 voleva arrivare a Tbilisi, oppure l'altra di avere inventato lui Sarkozy come mediatore in quella crisi perche' un tempo era stato un suo avvocato. Bisogna dire che nelle agenzie di stampa americane come in quelle russe, la riunione dell'Osce di Corfu' trova ampissimo spazio, ma dell'intervento del Grande Nano non vi e' traccia. Anzi la Russia, sostiene e forse a ragione che e' stata la Nato a sospendere la collaborazione, come ritorsione per l'inevitabile riconoscimento russo dell'Ossezia fatto per proteggere la popolazione in stragrande maggioranza di etnia russa, come fece alcuni mesi prima l'Europa con il Kossovo. Ed il Ministro degli Esteri russo Lavrov, era proprio li' a Corfu' per incassare il successo diplomatico faticosamente costruito negli incontri con Hillary Clinton, per difendere il quale alcune settinane fa aveva pubblicamente denunciato le manovre interne della Nato contro la nuova Amministrazione americana. Nella stampa russa, poi non appare nessun mandato formale ad altri se non al Ministro degli Esteri Lavrov, ne tantomeno che Lavrov avesse paventato la necessita' di un soccorso esterno per svolgere la sua missione, ne' che Lavrov od altri fossero particolarmente preoccupati sull'esito finale della riunione. Ed allora, chi rappresentava Berlusconi a Corfu'? Non la Nato che si dice lo aveva invitato su sua richiesta, ma che era rappresentata dal suo Segretario Generale, invitato pure lui, che doveva solo dichiarare quello che era gia' stato deciso; non la Russia, perche' era rappresentata dal titolare della funzione il Ministro degli Esteri Lavrov che in quella sede doveva semplicemente incassare il risultato del suo lavoro compiuto con la nuova amminstrazione americana; non l'Europa che proprio nella vicenda Nato-Russia-Georgia, aveva messo il becco incaricando Sarkozy della mediazione (credibile a Mosca perche' la Francia non era ancora rientrata nella Nato); non l'Italia, egregiamente rappresentata dal Ministro degli Esteri (l'Osce e' l'Organizzazione sulla sicurezzo europea dove sono rappresentati i Ministri degli Esteri in quanto tali) che si e' subito allineato sulla nuova posizione Nato, fortemente voluta dalla nuova amministrazione americana, sostenendo l'esatto contrario di quello che aveva sostenuto solo un anno fa, con grande dispetto soprattutto del rappresentante francese. Il Grande Nano non rappresentava assolutamente nessuno. E questa sarebbe stata a mio parere la vera notizia di interesse nazionale. La sua presenza era perlomeno inutile ed era cosi' chiaro per gli addetti ai lavori, che tra diversi diplomatici presenti nell'albergo di Corfu' dove ha soggiornato, durante l'attesa girava la voce: tra poco arriva Papi.
P.S. Sulla telefonata tra il Grande Nano e Medvedev, il Cremlino ha emesso un comunicato che recita testualmente: la telefonata e' stata richiesta da Roma per discutere della prepararazione del G8 dell'Aquila. Nel corso della telefonata sono stati affrontati anche temi di interesse per il contesto internazionale.
Conoscendo le vicende politiche russe, credo che il comunicato sia stato preteso da Lavrov, proprio a conferma del fatto che la Russia a Corfu' la rappresentava solo lui.
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