sabato 20 giugno 2009
QUESTA VOLTA IL PUTTANIERE HA FATTO CILECCA! Nota di Pierpaolo Vichi.
L'avevamo previsto il 9 giugno. Il magro risultato elettorale del nostro Grande Nano alle europee e' stato come un bel cazzotto nei denti. Secondo lui il bottino elettorale doveva essere ben piu' ricco e ce lo aveva anche raccontato in ogni occasione. Aveva gia' pronta anche la strategia per un suo allargamento in Europa a partire da un peso maschio nel gruppo dei Popolari, dove siedono fior fiore di personaggi che rispondono a gente che conta nei fatti e non a parole, come Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. La Presidenza per Mauro la dava gia' per acquisita e sotto sotto covava anche il desiderio di fare le scarpe a Barroso, colpevole di essere troppo freddo nei suoi confronti. Invece, non e' andata cosi'. Sarkozy e la Merkel hanno staccato il pass a Barroso in anticipo e poi hanno aspettato il Grande Nano alla riunione del gruppo dei Popolari per la designazione del Presidente del Parlamento. Il gruppo tedesco, il piu' numeroso, si e''subito adagiato sulla candidatura polacca, visto che quel Partito ha ottenuto il risultato percentuale piu' rilevante. Si potrebbe parlare addirittura di manovra di governo, dato che in Germania governa la grande coalizione e per governare l'Europa appare quasi obbligato un percorso simile che faccia incontrare il piu' possibile popolari e socialisti.per i quali il tedesco Schulz non e'stato solo il capo della compagine tedesca, ma anche il capogruppo della intera compagine europea. E quindi per i tedeschi, un candidato alla Presidenza deveva necessariamente andare bene all'asse Merkel-Schulz, visto che i Popolari europei da soli il Presidente non riescono ad eleggerlo. Non che Mauro non andasse bene, per carita', anche perche' avrebbe avuto un gradimento genuino da parte del Vaticano, ma per il Vaticano dove regna un Papa attento alle vicende tedesche va bene alla fine ripiegare anche su di un cattolico polacco. Ma perche' ai tedeschi Mauro non andava bene? Noi avanziamo una ipotesi: perche' lo proponeva il Grande Nano quello del cu-cu alla Merkel e del kapo' a Schulz. Il nostro Grande Nano e' arrivato pero' a Bruxelles per dare battaglia, convinto che popolari spagnoli, italiani e francesi sarebbero stati una bella formazione per vendere cara la pelle. Ma i francesi non hanno ritenuto proprio di difendere un bel niente ed hanno preferito adagiarsi sulla proposta cara ai tedeschi per dare, come ha dichiarato Sarkozy, un segnale ad Est. Non che Mauro non andasse bene, per carita' ma lo proponeva il Grande Nano e quindi pensiamo che hanno preferito correre il rischio di essere accusati in Patria di essersi sdraiati sulla proposta tedesca, piuttosto che sostenere il candidato di chi in Francia viene sempre piu' frequentemente soprannominato "Casanova ritail", che non e' certo un complimento. E i Tories inglesi che hanno il vento in poppa? Quelli per fortuna del Grande Nano sono usciti dal PPE perche' altrimenti avrebbero detto la loro. Ma non preoccupatevi, perche' il Times sara' di sicuro al G8 dell'Aquila e non manchera' di farci conoscere nel dettaglio il loro pensiero. Naturalmente la stampa italiana ha parlato di tutto tranne che di questo, cosi' nessuno puo' dire di averci capito qualcosa. Ci hanno spigato che il nostro Grande Nano si e' battuto come un leone ed alla fine ha strappato nientemeno che una ipotetica presidenza del gruppo PPE nel 2011 per Giulio Tremonti, ma ha omesso di raccontarci che questa volta invece, il Grande Nano che era andato per bastonare, le ha prese tutte come una squadra materasso di provincia (retail per i francesi). Pero' i giornali italiani si sono ben premurati di dare risalto alle conclusioni del nostro Premier, che non essendo capace di ammettere le sconfitte ha pensato bene di dare la colpa al PD italiano che non avrebbe votato Mauro, quando nessuno glielo aveva nemmeno chiesto, perche' la partita era gia' stata chiusa prima.
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